Arcola - Ia Tre Funtana
(le
tre fontane)

Dopo
aver errato tra le ombre ed i ricordi suggestivi del passato e chiesto
ad ogni rudere la sua storia, sbucando da un angolo della via centrale
pittorescamente orrido, colle sue case nere e sgretolate, dove il
muschio cresce rigoglioso nelle connessure dei macigni scheletriti come
un oasi di frescura serenità, si sente rumoreggiare nello sfondo
cupo,
a ridosso di una verdeggiante collinetta, la fontana principale del
paese.
Quanta
poesia all'ombra di quei grandi alberi protettori! Tra il vivace
frastuono delle acque che si versano turbinosamente nelle grandi
secchie di rame o scorrono frettolose giù per il canale
sottostante,
formando artistiche cascatelle, sotto il riflesso di un cielo opalino
che sorride tra il verde e si riflette col raggio dorato del sole sulla
forma fantastica della roccia abitata.
Quantunque
Arcola abbia oggi il suo acquedotto di acque abbondanti e purissime,
all'ombra di quei grandi alberi della fontana, pare che l'anima uscita
dal tenebroso Medio Evo ritrovi laggiù il suo grido di vita,
l'espressione pura e naturale del bello, l'esaltazione della giovinezza
che irrompe serena tra quelle gaie popolane il cui cinguettio brioso
armonizza con l'attività chiassosa delle molteplici bocche della
fontana.
La strada carrozzabile
che dalle falde del paese giunge serpeggiando a ponente, dov'era
l'antica porta che chiudeva il castello, prosegue sotto l'ombra folta
delle acacie profumate e dei pioppi secolari.
Interrotta, tratto
tratto, da case e giardini, si allarga poi in una piazza alla
sommità del paese. Ivi
sorge il rinomato Santuario della Madonna degli Angeli.
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